Traduzioni, sostenibilità e narrazioni etiche
Nel Fediverso capita spesso che una scelta tecnica venga raccontata come se fosse soltanto una scelta di principio.
A volte lo è davvero.
Altre volte, invece, dietro una scelta tecnica ci sono anche fattori molto concreti:
costi
volumi di utilizzo
numero di utenti
carico dell’infrastruttura
sostenibilità nel tempo
qualità effettiva del servizio offerto
E questi fattori andrebbero dichiarati con onestà.
Il punto non è quale traduttore usare
Una piccola istanza può scegliere di usare un servizio esterno di traduzione con piano gratuito, perché i propri volumi restano compatibili con quei limiti.
Una grande istanza, con decine di migliaia di account, probabilmente non può fare la stessa cosa senza affrontare costi molto diversi.
Questo è normale.
Non è uno scandalo.
Non è una colpa.
È semplicemente una differenza di scala.
Il problema è la narrazione
Il problema nasce quando una scelta che dipende anche da costi, limiti, volumi e sostenibilità operativa viene presentata quasi esclusivamente come superiorità etica.
Come se chi sceglie diversamente fosse meno coerente, meno libero, meno fedele allo spirito del Fediverso.
Questa è una semplificazione comoda, ma poco trasparente.
Perché una cosa è dire:
abbiamo scelto questa soluzione perché è libera, self-hosted e più sostenibile per la nostra infrastruttura
un’altra cosa è suggerire implicitamente che chi usa strumenti diversi stia tradendo qualche principio.
La qualità conta
Una soluzione libera e self-hosted può essere una scelta legittima.
Un servizio esterno può essere una scelta legittima.
Ma se una soluzione produce traduzioni sensibilmente peggiori, anche questo fa parte del quadro.
La libertà del software è importante.
La decentralizzazione è importante.
Ma anche la qualità del servizio offerto agli utenti è importante.
Soprattutto quando si parla di traduzione, accessibilità linguistica e possibilità reale di comunicare tra comunità diverse.
Cosa traduce davvero un’API di traduzione
C’è poi un altro dettaglio spesso trascurato.
Quando un’istanza usa un servizio di traduzione tramite API, normalmente non sta mandando “tutta l’istanza” a quel servizio.
Sta permettendo agli utenti di tradurre singoli contenuti che decidono di leggere.
In pratica, la traduzione avviene su richiesta, quando qualcuno apre un post in una lingua che non conosce e chiede di tradurlo.
Non riguarda ciò che l’utente scrive.
Non riguarda automaticamente ogni conversazione.
Non riguarda ogni attività dell’istanza.
Se la funzione è abilitata solo per tradurre contenuti letti, allora il perimetro corretto è quello:
traduzione su richiesta di singoli post visualizzati dall’utente.
Questo non significa che il tema della privacy non esista.
Significa però che va descritto correttamente, senza trasformare una funzione di traduzione su richiesta in una dipendenza totale o in una cessione generalizzata dei contenuti.
La decentralizzazione non è uniformità
Il Fediverso non dovrebbe essere il luogo in cui tutti devono adottare la stessa soluzione per essere considerati “coerenti”.
La decentralizzazione significa anche che ogni istanza può scegliere strumenti diversi in base alla propria dimensione, alle proprie risorse e alle proprie necessità.
Una piccola comunità non ha gli stessi problemi di una grande istanza.
Una grande istanza non ha gli stessi margini di una piccola comunità.
Fingere che queste differenze non esistano non è etica.
È narrazione.
La vera trasparenza
La domanda corretta non è:
quale scelta è più pura?
La domanda corretta è:
questa scelta viene spiegata in modo completo, onesto e proporzionato?
Perché dire:
noi non dipendiamo da certi servizi
può essere vero.
Ma sarebbe più corretto aggiungere anche:
per i nostri numeri, quei servizi avrebbero costi o limiti non sostenibili
Questo non indebolirebbe la scelta.
La renderebbe più credibile.
Conclusione
Nel Fediverso non servono pulpiti.
Servono contesto, proporzione e trasparenza.
Le scelte tecniche possono essere politiche.
Le scelte politiche possono essere legittime.
Ma quando una scelta economicamente e infrastrutturalmente conveniente viene raccontata solo come scelta etica, oppure quando i rischi di una soluzione alternativa vengono descritti in modo sproporzionato, manca un pezzo importante della storia.
E quel pezzo va osservato.