"Ainda os pagers. Foram sabotados junto ao fabricante (lote que iria para o Líbano, onde o Hezbollah é o grande usuário -- à exceção por exemplo da equipe médica do hospital americano, como vimos)
E o fabricante fica em... Taiwan."
"Ainda os pagers. Foram sabotados junto ao fabricante (lote que iria para o Líbano, onde o Hezbollah é o grande usuário -- à exceção por exemplo da equipe médica do hospital americano, como vimos)
E o fabricante fica em... Taiwan."
The GNU Health Social Medicine Award for Outstanding Individual 2025 goes to Francesca Albanese ❤️
https://www.gnuhealth.org/planet-awards.html
#SociaMedicine #Gaza #FrancescaAlbanese #SocialJustice #Palestina
Bra at noen sier i fra når andre holder kjeft 👏
"La det være klinkende klart: Antisemittisme er uakseptabelt. Punktum. Men å kritisere staten Israel for krigsforbrytelser, okkupasjon og systematisk undertrykkelse av palestinerne, er ikke det samme som hat mot jøder."
- Izzeddin Daoud
E noi amiamo la vita se troviamo la via per viverla
Lunedì 25 maggio alle ore 18:00, Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, #Torino.
Mahmud Darwish
Incontro sulla #Palestina tra il dolore e la #Poesia.
Con Martina Marchiò, vicepresidente di #MediciSenzaFrontiere; Tareq Aljabr, poeta e traduttore; Marica Tarantino e Mirca Leccese, di Torino per Gaza.
Proiezione del cortometraggio vincitore del #NazraFilmFestival 2023: Vibration from #Gaza.
https://gancio.cisti.org/event/e-noi-amiamo-la-vita-se-troviamo-la-via-per-viverla
La prossima settimana, dal primo al 7 luglio, verranno a #Torino le ragazze della squadra di #basket del campo profughi palestinese di Shatila (presso Beirut).
Allego il calendario di massima della loro permanenza in città. Se volete incontrare #basketBeatsBorders cominciate a segnarvi le date e i luoghi.
Facciamo sentire la nostra solidarietà concreta alla #Palestina e al #Libano accogliendo chi per qualche giorno sarà lontano dai bombardamenti, per fare sport.
Thank you my love anisa
https://www.instagram.com/sendlovetopalestine/
https://chuffed.org/project/189777-help-hanans-four-children-survive
@aral
@fabio
@simon_brooke
@Silvia_Project
@lesvoixdegaza
@calebwill
@liaizon
@bifouba
@poisonpunk.
@instance-mas.to
@RFancio
@Gardenia
#DearGirl #anisa #instagram #reelsvideo #food
#gaza #savegaza #life #Sher #helpgaza
#video #palestina
IL DISSENSO NON SI SILENZIA
LA SOLIDARIETA' NON SI PROCESSA
Come altre città italiane, Varese fa sentire la propria voce a sostegno del presidio davanti a Montecitorio contro il DDL Antisemitismo, in discussione il 9 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, che vuole introdurre nella legge italiana la definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), la quale tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita.
Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid.
Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia.
CRITICARE ISRAELE NON E' ANTISEMITISMO
Ribadire che l'antisionismo non è antisemitismo significa difendere il diritto di contestare l'ideologia sionista, le politiche dello Stato di Israele e il sistema di occupazione e discriminazione
Presidio organizzato dal Comitato Varesino per la Palestina
No alle leggi bavaglio - Presidio contro il DDL Antisemitismo
Cortile di Palazzo Estense, mercoledì 9 settembre alle ore 18:30 CEST
IL DISSENSO NON SI SILENZIA
LA SOLIDARIETA' NON SI PROCESSA
Come altre città italiane, Varese fa sentire la propria voce a sostegno del presidio davanti a Montecitorio contro il DDL Antisemitismo, in discussione il 9 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, che vuole introdurre nella legge italiana la definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), la quale tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita.
Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid.
Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia.
CRITICARE ISRAELE NON E' ANTISEMITISMO
Ribadire che l'antisionismo non è antisemitismo significa difendere il diritto di contestare l'ideologia sionista, le politiche dello Stato di Israele e il sistema di occupazione e discriminazione
Presidio organizzato dal Comitato Varesino per la Palestina
https://savedum.it/event/no-alle-leggi-bavaglio-presidio-contro-il-ddl-antisemitismo
Il 2 ottobre arriva in votazione alla Camera il ddl Romeo, presentato come legge contro l’antisemitismo. Ma il testo assume come linee guida la definizione IHRA, che da anni viene usata per equiparare la critica a Israele all’odio verso lə ebreə.
Questa definizione viene usata per qualificare come antisemite posizioni politiche critiche verso Israele, ostacolando in questo modo proteste pacifiche, forme di attivismo e, in generale, il dibattito pubblico sulle politiche israeliane.
Noi crediamo che l’antisemitismo vada combattuto, sempre. Ma criticare uno Stato, il suo governo e le sue politiche non è odiare un popolo o una religione: criticare Israele non significa antisemitismo. E crediamo che denunciare un genocidio, il colonialismo di insediamento e la complicità dei governi sia un dovere.
Un provvedimento che rischia di trasformare quella denuncia in un bersaglio è un bavaglio.
Denunciare uno stato che commette indisturbato un genocidio non è antisemitismo.
Denuciare uno stato che da decenni impone un sistema di controllo, segregazione e disuguaglianza nei confronti della popolazione palestinese non è antisemitismo.
Chiedere che Benjamin Netanyahu, destinatario di un mandato d’arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale de L’Aia per crimini di guerra e contro l’umanità, venga arrestato non è antisemitismo.
Significa perseguire valori di giustizia e libertà, per il popolo palestinese e per tutti i popoli oppressi.
Per questo scendiamo in piazza. Per continuare a gridare Palestina Libera.
Portate voce, cartelli, bandiere. Portate chi non vuole stare zittə.
Presidio contro il ddl "antisemitismo"
piazza Monte Grappa, venerdì 2 ottobre alle ore 18:30 CEST
Il 2 ottobre arriva in votazione alla Camera il ddl Romeo, presentato come legge contro l’antisemitismo. Ma il testo assume come linee guida la definizione IHRA, che da anni viene usata per equiparare la critica a Israele all’odio verso lə ebreə.
Questa definizione viene usata per qualificare come antisemite posizioni politiche critiche verso Israele, ostacolando in questo modo proteste pacifiche, forme di attivismo e, in generale, il dibattito pubblico sulle politiche israeliane.
Noi crediamo che l’antisemitismo vada combattuto, sempre. Ma criticare uno Stato, il suo governo e le sue politiche non è odiare un popolo o una religione: criticare Israele non significa antisemitismo. E crediamo che denunciare un genocidio, il colonialismo di insediamento e la complicità dei governi sia un dovere.
Un provvedimento che rischia di trasformare quella denuncia in un bersaglio è un bavaglio.
Denunciare uno stato che commette indisturbato un genocidio non è antisemitismo.
Denuciare uno stato che da decenni impone un sistema di controllo, segregazione e disuguaglianza nei confronti della popolazione palestinese non è antisemitismo.
Chiedere che Benjamin Netanyahu, destinatario di un mandato d’arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale de L’Aia per crimini di guerra e contro l’umanità, venga arrestato non è antisemitismo.
Significa perseguire valori di giustizia e libertà, per il popolo palestinese e per tutti i popoli oppressi.
Per questo scendiamo in piazza. Per continuare a gridare Palestina Libera.
Portate voce, cartelli, bandiere. Portate chi non vuole stare zittə.
https://savedum.it/event/presidio-contro-il-ddl-antisemitismo
Appuntamenti verso lo #scioperoPerIlClima di #Torino.
📌GIO 08
👉🏻 Punta studentesca, #Comala H.16
🎸 Festa al #CampusEinaudi H.21:30
📌VEN 09
👉🏻 Assemblea cittadina, Comala H.17:30
📌SAB 10
🇵🇸 Corteo regionale per la #Palestina
📌MAR 13
🎨 Punta creativa, p.za Castello H.15:30
📌MER 14
🎤 Talk "crisi climatica e prospettive di lotta", Kontiki H.18
🍝 Cena di autofinanziamento, #Kontiki H.20
📌 VEN 16/10
🏳️ #ClimateStrike!
⏰ Corteo H.9.30, Palazzo Nuovo
⏰ Presidio H.18, p.za Palazzo di Città
Palestina 36
Cinema teatro nuovo, Varese, domenica 11 ottobre alle ore 15:45 CEST
On 7th of October, we joined the Palestine solidarity demonstration arrranged by Solidaritetsnettverket in Oslo.
We wish to express our grief and sorrow with all those who experienced loss and pain on this day, without seperating the events of 7/10 from the larger context of Israels settler colonial project being enforced every day for the past 72 years.
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#palestine #palestina #solidaritet #oslo #norway #solidarity